Una nuova rete di volontari per supportare gli allevatori nella protezione del bestiame

Adottare misure di protezione del bestiame è molto importante, ma siamo anche consapevoli del fatto che metterle in pratica richiede un certo sforzo economico e anche l’aumento del carico di lavoro.

Per questo motivo, nell’ambito del nostro progetto, abbiamo deciso di promuovere, tra le altre cose, una rete di volontari che possano supportare i pastori e gli allevatori nelle loro attività quotidiane e nell’implementazione delle misure di protezione del bestiame. Questa particolare azione del progetto si rifà ad altre esperienze già attive in Europa, come il progetto Pasturs, promosso da Eliante, e il progetto Wikiwolves.

Rete basata su modelli testati

Quest’anno cominceremo a sperimentare la nostra rete di volontari con alcuni allevatori in Austria, Baviera e Alto Adige, ma puntiamo a rafforzare la rete e a supportare sempre più allevatori e pastori nei prossimi anni.

Inizieremo adottando il metodo proposto dal progetto Pasturs, che prevede che i volontari già formati spendano almeno una settimana nella fattoria, aiutando l’allevatore in quello di cui avrà bisogno. Questa attività offre un supporto concreto a chi sceglie di adottare misure di protezione del bestiame, promuove lo scambio di conoscenze e buone pratiche ed è anche un’occasione importante di dialogo tra persone provenienti da mondi diversi: allevatori, studenti, tecnici. Attraverso questa attività, le persone si incontrano, scambiano idee e punti di vista sul lavoro e sulla protezione del bestiame, e si conoscono tra loro.

Un’esperienza appagante

Ai volontari viene chiesto di spendere un po’ di tempo nella fattoria, di mettersi in gioco e di condividere con i pastori e gli allevatori le loro conoscenze sulla protezione del bestiame e le loro capacità. Le attività che svolgono i volontari sono molto varie: aiutano gli allevatori nella cura degli animali e nella gestione quotidiana della fattoria, costruiscono recinti, lavorano con i cani (se ci sono), accolgono i turisti e spiegano le precauzioni che bisogna prendere in presenza di misure di protezione del bestiame… Gli allevatori che accolgono i volontari, oltre a condividere con loro gli spazi, il vitto e l’alloggio, condividono la loro conoscenza del territorio e degli animali, e la loro esperienza in questo lavoro.

Ecco qualche testimonianza di persone che hanno già partecipato al progetto Pasturs in Italia:

Ho cercato di guardare la montagna con gli occhi del pastore, occhi profondamente diversi da chi va in montagna a camminare, ho cercato di camminarla con i piedi del pastore, piedi veloci e sicuri anche dove sembra impossibile, ho cercato di vedere quel paesaggio vertiginoso come lo sfondo normale per le mie attività quotidiane. Ho cercato di fare tante cose in alpeggio, le mie idee sono mutate, si sono articolate, la mia percezione della realtà si è arricchita e so che d’ora in poi, quando vedrò dei pastori con il loro gregge, penserò ad Andrea e Veronica, al loro sforzo, alla loro passione, Un pezzo di me è rimasto su insieme a loro, ma anche io porterò sempre con me un pezzetto tintinnante dell’Alpe Manina.

Voluntario di PASTURS

…imparare dalla natura e dagli animali, scoprire la vita del pastore d’alpeggio e poter ascoltare e vivere la sua passione, dedizione e orgoglio per un lavoro che è una scelta di vita…staccarsi da tutto per vivere solo al ritmo della natura. Un regalo straordinario! Abbiamo molto da imparare…

Voluntario di PASTURS

Per saperne di più ed entrare a far parte della rete di volontari, clicca qui.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: